Eva Kant's profilenonsempreciòchesembraèci...PhotosBlogListsMore ![]() | Help |
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nonsempreciòchesembraèciòcheè(blog in corso) September 10 eva kant.......il ritornoNon so perchè, non so come, ma rieccomi qua a scrivere....forse perchè non ho granchè da fare in studio o forse perchè ne ho voglia, ma.........RIECCOMI.
RESOCONTO DEGLI ULTIMI MESI:
cominciamo dal fatto che girovagare su internet ha cominciato a darmi fastidio...si incontrano per lo più blog stracolmi di problemi....vanno per la maggiore: amore, anoressia-bulimia, turbe psichiche....e mi sono detta BASTA...già mi bastano i miei guai leggere pure quelli degli altri mi angoscia...ho provato e riprovato a cercare blog divertenti e/o interessanti, ma niente...si scrive solo quando si sta male.....quando si sta bene si sta fuori all'aria aperta a divertirsi...bè questo è quello che ho cercato di fare io...stare nel mondo reale a divertiermi......ho passato un'estate carina in giro per la Sicilia tra sagre e feste popolari......non mi sono riposata un granchè, ma almeno mi sono divertita......ora purtroppo sono rientrata a lavoro, stessi ritmi, stessa vita e rieccomi a scrivere sul blog...un pò per ammazzare il tempo (sto aspettando una persona in studio e mi secca iniziare un lavoro che poi dovrò lasciare in asso perchè non vedo l'ora di tornare a casa) un pò perchè ho fatto un giretto ed ho ritrovato le stesse facce di sempre, con gli stessi problemi e che palleee!!!!! Coraggio un pò di sano Vaffanculismo.....e va bene la vita è un grosso bordello, ma cercate di renderla meno brutta.......ridete ogni tanto smettete di stare davanti ad uno schermo...che sia quello della TV o il monitor del computer è lo stesso, vi appiattite, vi deprimete, uscite, incontrate amici, andate a fare la spesa, andate a fare una passeggiata, andate a vedere un bel tramonto...insomma CAZZO! godetevi il mondo reale.....basta con il virtuale......cercate gli amici per la strada, quelli con cui puoi parlare mentre vi guardate negli occhi......basta solo con le parole...i messaggini, gli occhi dicono molto di più di una persona che non tante belle parole.....e intanto io come una cretina sono qua a scrivere.....pazienza.....questione di contraddizioni...io ne ho parecchie.
CIAO A TUTTI E BUON RIENTRO AL LAVORO!!!!!!!
May 23 la quiete dopo la tempestaIl calore del sole mi avvolge il suo tepore mi riempe d'energia Gli occhi ricominciano a brillare e sulle mie labbra si posa il sorriso. p.s: SuperEle esiste ancora April 16 Comincia una nuova era del blogIntenzione iniziale di questo blog era quella di fornire, a chi passava, non solo informazioni personali su di me, ma anche notizie più o meno interessanti......tuttavia presa da i miei stati d'animo del momento mi sono ritrovata ad utilizzarlo solo come pagina di sfogo personale, ma oggi sto molto meglio e vorrei proseguire nell'intento iniziale.....oggi parlerò sempre di una parte di me stessa (il mio resta pur sempre un diario personale) attraverso qualche informazione su una delle mie passioni, anzi la più grande, l'ARCHITETTURA.....e lo farò comiciando dal volerne trovare una definizione. Il termine "architettura" deriva innanzitutto da architetto, parola arrivata nelle lingue occidentali dal latino architectus, ma di orgine greca: architéktōn, che significa "maestro o capo costruttore". L'architettura è la disciplina che ha come scopo la progettazione dello spazio in cui vive l'essere umano, per questo è tra le discipline maggiormente presenti nella civiltà umana. Semplificando si può dire che essa attiene principalmente alla progettazione e costruzione di un immobile o dell'ambiente costruito. L'architettura è nata anzitutto per soddisfare le necessità biologiche dell'uomo quali la protezione dagli agenti atmosferici e solo in un secondo momento alla funzione primaria del costruire vennero aggiunte funzioni secondarie in numero sempre crescente. Con la comparsa di caratteri estetici si ebbe la nascita dell'architettura anche come arte visiva, dotata però di proprie caratteristiche peculiari. Nell'architettura concorrono quindi aspetti tecnici ed artistici .Questo è ciò che si può trovare in una enciclopedia cercando la parola......io ho cercato altre definizioni date da vari personaggi, architetti e non, che si esprimono così:
Forse la definizione più chiara e completa di architettura è una delle più antiche e risale a Vitruvio: l'architettura è un insieme di tre fattori:
firmitas (stabilità) - utilitas (utilità) - venustas (bellezza o piacere)
In altre parole vi si mischiavano qualità:
Senza stabilità l'architettura è pericolosa ed effimera; senza utilità l'architettura fine a sè stessa è semplicemente una scultura in larga scala; senza bellezza (come sottolineano Ruskin, Le Corbusier e Pevsner) si parla solo di edilizia.
In ogni edificio questi tre aspetti sono di vitale importanza, anche se durante le epoche storiche non sempre ebbero il medesimo peso. Si pensi per esempio all'architettura del cosiddetto Movimento Moderno: il fattore estetico inteso come mera decorazione era volutamente trascurato nella progettazione, focalizzata solo sulla funzione degli edifici; dalla semplicità essenziale scaturì tuttavia una naturale valenza estetica.
Un'evoluzione di questa prima definizione è stata data nel 1624 da Sir Henry Wotton, che nel suo Elements of Architecture parlava di tre imperativi dell'opera architettonica: robustezza, funzionalità e piacere, ovvero solidità dei materiali e della costruzione (=stabilità), adattamento razionale degli spazi alle loro finalità (=utilità) e produzione di un piacere estetico (=bellezza).
Questi tre fattori possono essere messi in una ipotetica scala gerarchica: una edificio ha innanzitutto bisogno di stare in piedi, poi può ricoprire una funzione per la società, infine può essere costruito secondo criteri estetici; ma l'attenzione alla bellezza non può venire prima dell'attribuzione di una destinazione, nè qualsiasi uso o decorazione può essere messo in atto se manca la stabilità strutturale.
Io mi trovo molto vicina a questa ultima interpretazione, molti miei amici e colleghi, pensano che prima di tutto viene la bellezza ...io penso che sia molto facile pensarlo, forse anche più poetico e pertanto trovare molteplici consensi, ma l'archiettura è "arte dello spazio" e senza funzione non c'è spazio e senza stabilità lo spazio ti cade addosso......forse per questo mi è stato detto che sono un architetto nel cuore ed un ingegnere nella testa, per molti miei colleghi questa sarebbe stata una offesa gravissima, poi fatta pure da un ingnere un grave affronto, io invece l'ho giudiato un bel complimento ......secondo me si può definire l'achitettura partendo da una differenza, ciò che distingue l'architettura dal semplice saper costruire è che una costruzione solida e funzionale è ben costruita, ma non è architettura, invece ciò che oltre ad essere ben costruito arreca godimento è ciò che io chiamo architettura....di contro ciò che arreca solo piacere, ma non è ben fatto e non ha funzione, potrà considerarsi arte, ma non architettura.....pertanto architettura diventa anche una semplice casa ben fatta, funzionale, comoda e bella per chi la deve abitare...non sarà un'opera da rivista o da manuale, ma è architettura.
Ormai è notte fonda e vorrei andare a dormire, avrei milioni di cose a riguardo da aggiungere, ma è davvero tardi....spero davvero di non essere stata noiosa....sarebbe veramente triste pensare che in questo mondo di blogghisti interessino solo i fatti personali e che i blog non siano altro che una sorta di "Grande Fratello" senza telecamere dove l'interesse per le persone nasca solo dalla curiosità di conoscerne gli "intrallazzi".....Eleonora è anche questo pertanto spero che i vostri commenti non abbiamo un rallentamento anzi che si facciano più numerosi, che mi esprimiate la vostra idea di architettura, tanto anche se non siete, come dire, addetti ai lavori la vivete anche voi.... a volte la subite a volte ne godete...insomma esprimetevi a riguardo anche perchè io non demordo e presto (copatibilmente con il tempo libero) vi parlerò del mio architetto preferito: Mies Van De Rohe. April 04 E' morta evakantPiù volte nella vita mi è sembrato di aver toccato il fondo e mi sono rimboccata le maniche per uscirne fuori pensando che più in profondità di dove mi trovavo non potevo andare, poi accadeva qualcos’altro che mi faceva sprofondare ancora di più e mi ridicevo: “forza Ele che in fondo al tunnel c’è la luce….mi sono ritrovata a 10 anni con un padre alcolizzato, ormai malato che non poteva più lavorare e mia madre ha dovuto abbandonare il suo ruolo di mamma che sta a casa e che ti accoglieva a braccia aperte quando tornavi da scuola, andando a lavorare, facendo i lavori più umili, trovandosi pure la famiglia contro…i miei fratelli accettare il fatto che non potevano proseguire gli studi perché dovevano aiutare al sostentamento della famiglia ed io?....io ero troppo piccola per lavorare e quindi il mio dovere era andare a scuola, tornare a casa, senza nessuno che ti facesse un sorriso, e cominciare a sistemare, pulire, stirare , lavare….non ero un gioco, ma facevo in modo che lo diventasse…mi facevo l’elenco delle cose da fare e man mano aprivo i negozietti: per una mezz’oretta facevo finta di lavorare in un albergo, sistemavo le camere e rifacevo i letti, poi passavo all’apertura del ristorante, cucinavo e facevo i piatti, alla fine c’era sempre la lavanderia….ed ero talmente ancorata alla mia fanciullezza che mi divertivo pure…..man mano che stiravo impacchettavo gli indumenti appena stirati con la carta velina che usava mia madre per disegnare i modelli dei vestiti che mi cucina e mettevo lo scontrino aspettando che la signora Tizia e la signora Caia venissero a ritirare il loro pacco….parlavo da sola: “Buongiorno signora ecco qua il suo pacco”…una brutta abitudine che mi è rimasta…poi verso le quattro disfacevo i pacchi rimettevo in ordine, perché nessuno si doveva accorgere che io giocavo, mi potevano rimproverare e accendevo la tv, contenta, quasi felice e mi vedevo Bim Bum Bam….altri tempi….poi finalmente ci avevo fatto l’abitudine, avevo accettato che di punto in bianco non c’era più mia madre che mi faceva trovare il piatto caldo al ritorno della scuola….avevo già 17 anni quando la sera del 30 dicembre mio padre mi chiama a letto, vuole che gli prepari l’arancia con lo zucchero, un bicchere di vino (figurati se poteva mancare) e che gli trovi alla televisione uno dei suoi film preferiti: “i Pin Pin” (ovvero i film Western) riesco velocemente a fare tutto perché doveva passare Benedetto a prendermi per vederci con gli amici e organizzare il cenone di capodanno (avevo deciso di passarlo a casa con i compagni di scuola per fare compagnia a mio padre dando la possibilità a mia madre di andare per una volta nella sua vita ad un veglione)…mio padre mi chiede di imboccarlo ed io gli rispondo che non ho tempo, che è tardi, che un'altra volta l’avrei fatto, ma non quella sera…e scappo….torno e mi metto a completare un puzzle che avevo iniziato da tempo, mentre mia madre finiva di cucirsi il vestito per il veglione e mi raccomandava di fare silenzio perché mio padre non si stava lamentando…finalmente stava dormendo un poco….io finisco il puzzle, mia madre finisce di cucire, gli manca solo di togliere i fili bianchi dell’impuntura, ma è stanca, lo farà domani… andiamo a letto…mia sorella si era sposata qualche mese prima e da allora mia madre aveva uniti i lettini e si coricava con me, perché mio padre si lamentava tutta la notte e non la faceva dormire, lei doveva alzarsi presto per andare a lavorare e non poteva passare la notte insonne…ormai era un’abitudine…quella notte dormimmo di un sonno profondissimo…non c’erano stati lamenti….mi svegliai con mia madre che emetteva un urlo….nessuna parola, solo un urlo….ma io realizzo subito: mio padre era morto ……e la sera prima quando io gli avevo detto che non avevo tempo per imboccarlo sarebbe rimasta per sempre l’ultima volta che l’avrei visto in vita…..oggi sono adulta e so che non mi posso e non mi devo sentire in colpa, ma ci sono voluti anni (e una psicologa) per capirlo, ho continuato per anni a vedere dentro l’armadio quel vestito di mia madre, ancora con i fili dell’impuntura da togliere, e sentirmi in colpa…oggi lo vedo e sorrido, finalmente mia madre si è decisa a togliere l’impuntura….pensavo di aver toccato il fondo che la mia vita non poteva essere più la stessa…in effetti non lo fù…ma ho ricominciato a vivere…pensando che infondo ero ancora giovane…..mi creerò un giorno la mia famiglia e questo rimarrà solo un ricordo….allora il destino infame mi mette nuovamente alla prova….quattro anni più tardi, quando ormai avevo ricominciato a sorridere, nonostante la morte di mia nonna, quella di mio cugino di 24 anni e la malattia di mia zia, si scopre che quel Benedetto che era passato a prendermi quella sera e che era già il mio fidanzato da 5 anni e di cui ero follemente innamorata ha un tumore…..siamo punto e a capo…che faccio?...ho bisogno di aiuto…mi trovo un mio modo di andare avanti, vivendo solo di apparenze, di esteriorità (ero dimagrita molti chili e mi dicevano che “spaccavo le balate”), mi facevo corteggiare aspettando che tutto finisse…..inizia un anno da dimenticare…chemioterapia a Parigi, continui viaggi, perdita di capelli, rigonfiamento di tutto il corpo tali da trasfigurarlo completamente, lo guardavo e non lo riconoscevo….se non fosse stato per quel suo naso particolare che prima non mi piaceva e che ora lo adoravo perché mi faceva vedere dietro quella figura il mio Benedetto, che neanche gli amici più intimi riconoscevano più chiedendomi di salutarlo quando lui era accanto a me…. poi miracolosamente tutto finisce….Benedetto guarisce….la vita ricomincia a sorridermi, anche questa volta ce l’avevo fatta….nel frattempo mi ero affezionata tantissimo a Dario che mi aveva sostenuto in quel periodo ed una mattina va a trovare suo cugino in ospedale che faceva il tirocinio per diventare medico……suo cugino gli chiede il favore di sottoporsi ad una tac perché doveva fare pratica, ad un certo punto si blocca, chiama un collega, poi chiama il medico, crede di aver fatto qualche cazzata perché ancora non è esperto, ma c’è qualcosa che non lo convince….il medico chiarisce l’arcano…Dario ha un tumore…ma porca miseria è così che si deve scoprire?...ma esiste un modo più o meno assurdo di scoprire che hai un tumore? Un tumore è un tumore, in qualsiasi modo lo scopri...io mi sento di nuovo morire, ma prendo la cosa alla leggera perché il tumore a differenza di quello di Benedetto questa volta è operabile…tranquillo Dario sarà una cazzata in fondo hai avuto culo, se non andavi da tuo cugino magari lo scoprivi quando era troppo tardi, stai tranquillo…..l’operazione riesce, Dario dopo sei mesi salta la visita di controllo, non vuole saperne più niente…Benedetto ricomincia a riavere la sua vita…io comincio a tranquillizzarmi…..una sera esco, ho appuntamento con Dario, lui mi manda un messaggio e mi scrive che non si “arricampa” perché ha deciso di fare il controllo, ci saremmo risentiti al mattino….la notte non riesco a prendere sonno, c’è qualcosa che mi mette ansia…finalmente è giorno aspetto un orario decente e scrivo a Dario: “la tac tutto ok?”…lui risponde brevemente: “No…è tornato”….questa volta la sua famiglia decide di portarlo all’estero, si informano per Parigi, ma poi gli dicono che in America sono più bravi…che culo Dario ha un fratello che vive a Dallas…Dario a marzo parte….dopo diversi tentativi di chemio a giugno decidono di operarlo, lui è spaventato…registra un video dove ci saluta, me lo dice…l’operazione sembra riuscire…non ha neanche causato infermità permanenti, ce ne era il rischio….ce l’abbiamo fatta anche questa volta e quel video lo possiamo vedere insieme e prenderti in giro per quanto sei stato fifone…Dario rimette piede in Italia il 03 agosto, l’indomani nasce mia nipote …io ci scherzo sopra e gli dico: “vedi ti stava aspettando per nascere”….passano pochi giorni è Dario ha dolori fortissimi all’addome…che è successo…forse si sono scordati qualche tampone durante l’operazione? un bisturi?…forse la malasanità esiste anche nelle megagalattiche cliniche americane?…il 18 Dario riparte….non mi da notizie …si mantiene sul vago, mi dice che forse si deve rioperare…una mattina mi arriva una telefonata al cellulare con il suo numero…io rispondo e chiedo se gli hanno abilitato il suo numero alle chiamate intercontinentali …mi risponde che è appena atterrato all’aeroporto di Palermo…”sono felice sei tornato” gli dico…lui risponde…..”ci vediamo stasera”…la sera arrivo sotto casa sua e trovo tutti i nostri amici, penso: “che bello siamo di nuovo tutti insieme”…lui ci porta in un pub nei paraggi e ci comunica che gli hanno dato due mesi circa di vita, che non vuole più sentire la frase: “come stai”, che non vuole sentirsi dire: “ma quanto fumi”?, che si vuole comprare un cane di una razza che avrebbe voluto sempre avere e che il discorso finiva lì…..io lo avevo preso in giro, gli avevo detto di stare tranquillo perché così come ce l’aveva fatta Benedetto ce la poteva fare pure lui, ma mi sbalgiavo….quella sera sono iniziati i mesi più brutti della mia vita….l’ultima volta che l’ho visto è stato il 31 dicembre quando ormai sfigurato in volto, con la pancia gonfia e le piaghe di decubito mi ha detto grazie con una sola lacrima che gli scendeva sul volto perché ero salita a casa sua portandomi appresso tutti gli amici più intimi, una bottiglia di spumante e un paio di mutande rosse che gli avevo messo sulla testa…non c’era niente da festeggiare, ma era il mio modo per dirgli ti voglio bene…siamo entrati in camera sua uno alla volta, perché ormai no si reggeva più, io sono entrata prima per chiedergli se gli altri potevano entrare, ormai non voleva vedere quasi nessuno, ma risponde: “si”…poi quando l’ultimo era appena uscito mi fa chiamare perché mi vuole parlare…l’unica parola che mi ha detto è stato solo quel grazie, ci siamo guardati a lungo negli occhi…non sono riuscita a parlare….quella è stata l’ultima volta che ho visto i suoi occhi….nuovamente il destino ha voluto che fosse la vigilia di capodanno…….sono passati sei anni io sto molto meglio…finalmente sono riuscita a farmi quella famiglia che desideravo…la mia vita ricomincia….cerco anche di risolvere i problemi d’ansia che mi sono rimasti e vado da una pscicologa…cessano gli attacchi di panico…nonostante le ferite sono contenta…sto risorgendo…..ho da affrontare un altro problema un po’ complicato legato ad una gravidanza, alla voglia di fare una famiglia, è un po’ dura ma ce la posso fare perché non sono sola…ho il mio uomo accanto….è un nostro progetto e riusciremo a portarlo a buon fine…ne sono sicura…ma scopro che forse in quel momento era solo un mio progetto, ….che stavano accadendo cose che io non avrei mai creduto o che forse non volevo credere…e la mia vita è ripiombata nell’abbisso….ho visto di nuovo quel tunnel…ho toccato da vicino il fondo, questa volta proprio da vicino, ma ormai ho smesso di pensare che ci sia un fondo…però ho deciso di dire BASTA….sono stufa…non voglio più lottare…voglio prendermi le cose così come vengono….senza condannarmi…senza trovarmi le giustificazioni, non esistono giustificazioni….è la mia vita…non sarà molto allegra…ma è la mia vita….se io oggi sono quel sono è perché ho vissuto queste cose e pertanto non le posso e non le voglio rinnegare….ma ora BASTA…Eleonora ha smesso di fare la superEle…quella apparentemente forte….che riesce a fare mille cose, a trovare sempre il lato positivo delle cose….se c’è ok, ma se diventa solo una mia costruzione mentale ….BASTA….se mi continuo a dire che il mio uomo mi ama solo perché è questo quello che vorrei…non faccio altro che prendermi in giro….basta….ormai non ha più senso neanche nascondermi dietro la maschera di evakant…questa è Eleonora…con le sue forze e con le sue debolezze…mi sono sentita sola, ma ho capito che non lo sono…ci sono tante persone che mi vogliono bene e mi danno forza, anche solo attraverso una immagine sfuocata in bianco e nero che mi sorride sopra una lapide di freddo marmo, si continuo ancora a sentire il loro affetto e questo mi basta…..se poi c’è chi crede di non volermene più…pazienza…io non posso andare oltre, già ci sono andata abbastanza…non voglio più avere paura, mi tolgo la maschera e sono quel che sono….e se questa Eleonora non piace, con le sue gioie e le sue tristezze…non apparterranno più alla mia vita…io non posso dare ciò che non sono….io non sono molto credente, forse non lo sono per niente, ma non mi è mai importato più di tanto scoprirlo, però visto che comunque è pasqua e nonostante non sia cattolica…questo è il mio modo di auguravi buona pasqua perché, senza allusioni di nessun tipo, domenica scorsa mi sono sentita morire oggi ho realizzato che invece in quel momento forse sono veramente morta e risorta…o almeno una Eleonora è morta ed un’altra è risorta…certamente è morta evakant1974 e rinasce Eleonora….qualche volta ritornerò nelle mie tristezze o alle mie paranoie…ma ho deciso di dire BASTA. March 31 Un concerto strepitoso.....
UN PO' IN RITARDO , MA FINALMENTE VI POSSO TESTMONIARE UN GRANDIOSO EVENTO ACCADUTO MERCOLEDI' SCORSO A PALERMO SONO ARRIVATI I JETHRO TULL
i componenti di questa cover band sono: Andrea Bellante: voce è una giornata che cerco di inserire le foto della serata, adesso ci sono riuscita ma non so come, anzi se c'è qualcuno che mi vuole spiegare cosa ho fatto lo gradirei..il sito che ho usato è http://imageshack.us...ma le foto che ho aggiunto non si trovano nel mio album, chissà verso quali meandri dell'etere sono andati a finire...spero di non avere fatto grossi danni, cmq visto che in qualche maniera ci sono riuscita vi presento il gruppo:
Andrea
Carlo
Alessio
Salvo
Pippo
Benedetto
e mo' che altro vi scrivo?...non si possono trasmettere nè con le immagini nè con parole le emozioni del concerto...pertanto c**** vostri se non siete venuti, però potete rimediare perchè la band ripeterà il 05 maggio al Laboratorio Zeta, vedete di esserci...vabbè che sono un po' di parte, ma a detta di chi c'era è stato veramente bello...oh! due ore e un quarto di musica dal vivo eseguita perfettamente (parevano vero i Jethro Tull).....e quando vi capita più.....e va bene faccio la brava vi metto altre due immagini per farvi capire meglio...il gruppo non s'è fatto mancare niente, pure gli "effetti speciali"...guardate un po' come si è vestito Andrea per Locomotive Breath
e poi le vogliamo spendere due parole per il MITICO, STRAORDINARIO, STREPITOSO, FANTASTICO, STUPEFACENTE, ECCEZZIUNALE...e chi più ne ha più ne metta.......FLAUTISTA DEL MONDO.........signore e signori: BENEDETTO BASILE........ che si è superato in una esecuzione magistrale della toccata e fuga in Re minore di Bach pauroso nove minuti d'assolo (il lezuolo sul leggio rende un po' l'idea - peccato che la foto sia venuta sfuocata ma scusate non sono una fotografa)....ad un certo punto mi sono preoccupata ed ho pensato: " se continua così il fluato "si scuagghia" ...(per i non palermitani si scuagghia=si scioglie)...
ora direi che ho un po' reso l'idea, pertanto l'intervento finisce qua....ma se ne volete sapere di più potete visitare il sito della band: http://www.thelizards.tk ..... e sopratutto venire alle 22:00 il 05 maggio al Laboratorio Zeta in via Arrigo Boito - Palermo ...... ah dimenticavo ma c'è qualcuno di voi che sa dov'è finito l'incasso?.... P.S. lasciate un commento voi che passate!!!!!!!!! |
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